Monza e Brianza, una fiaba per la Ricerca Scientifica sui Tumori Pediatrici
“Re Albero. Il dono di Natale” è il testo di Nicolò Meregalli a sostegno dell’Associazione del “Bambino con l’Imbuto”. L’autore: “Un modo per donare speranza e ricordare l’opera solidale di mio padre”
Triuggio (Provincia di Monza e della Brianza), 28 ottobre 2026 – Una fiaba con al centro il Natale, per celebrare il valore della speranza come tensione solidale per la vita, per le bambine e i bambini che vivono l’esperienza di malattie come quelle di tipo oncologico. Con questo spirito nasce “Re Albero. Il dono di Natale”, fiaba scritta da Nicolò Meregalli, giovane di Triuggio, in provincia di Monza e della Brianza, il cui ricavato è destinato alla ricerca scientifica promossa dall’Associazione Italiana per la Lotta al Neuroblastoma ETS, l’Associazione del “Bambino con l’Imbuto”, impegnata da oltre trent’anni a sostenere la Ricerca nell’ambito dell’oncologia pediatrica, in particolare per la cura del Neuroblastoma e dei Tumori Cerebrali Pediatrici.
L’autore si avvicina all’Associazione nel 2021, subito dopo la morte del padre, Carlo Meregalli, avvenuta l’8 luglio di quell’anno per un tumore cerebrale: qualche mese dopo, infatti, Nicolò e la sua famiglia apprendono di un messaggio di ringraziamento da parte dell’Associazione Italiana per la Lotta al Neuroblastoma ETS indirizzato proprio al signor Carlo per aver aiutato con le sue donazioni la Ricerca Scientifica e le bambine e ai bambini in attesa di ricevere nuove cure. Da qui la scelta di Nicolò di mobilitarsi con donazioni per l’Associazione. Poi, l’anno scorso, la pubblicazione della fiaba, disponibile in versione digitale su Amazon e con il ricavato delle vendite destinato sempre alla ricerca promossa dal “Bambino con l’Imbuto”.
“Un testo per donare speranza, la speranza del Natale, e per ricordare l’opera di mio padre, che con le sue donazioni all’associazione fatte senza dirci nulla, ci ha dato l’ennesima prova del grande uomo che era; un uomo dalla grande fede cattolica e molto altruista”.
La fiaba
La fiaba racconta di un mondo immaginario, il regno di Abetia, un borgo incantato circondato da una fitta foresta di abeti. Qui, come da tradizione, si attendeva con impazienza il periodo delle festività natalizie, quando il sovrano abdicava simbolicamente in favore di un regale e splendente albero di Natale. Un albero che diventa esso stesso simbolo di unità e speranza, fonte di amore, di ascolto, di conforto per la piccola Lulù e il papà Carlo, figure ispirate alla sorella e al padre di Nicolò.
Dunque, il dono della speranza come “strada da cui parte ogni rinascita”. Una strada che l’autore ha scelto di imboccare anche attraverso il sostegno alla Ricerca Scientifica.
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di Francesco Ciampa, giornalista, ufficio stampa Associazione Italiana per la Lotta al Neuroblastoma ETS
